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Oriana Fallaci legge Lettera a un bambino mai nato - Libro - Oriana Fallaci

Dopo anni di assenza, torna finalmente nelle librerie l’emozionante e sempre più attuale reading di Lettera a un bambino mai nato che Oriana Fallaci registrò nel 1993.
Un audiolibro in 4 cd che indaga a fondo i controversi dilemmi morali e religiosi dell’aborto; la riflessione di una donna, rivolta alle donne e agli uomini, capace di sconvolgere le coscienze e scavare nel cuore di diverse generazioni.
Un’occasione unica per risentire la voce inconfondibile di Oriana.

Da un’intervista di Barbara Carazzolo a Oriana Fallaci

pubblicata da «Famiglia Cristiana» il 6 ottobre 1993

 

La Lettera fu il frutto di una disubbidienza della reporter: le commissionarono un’inchiesta sull’aborto e lei tornò dopo sei mesi con il racconto.

 

[...] «Non ho avuto figli di carne ed è stato un gran dispiacere. Dunque i miei libri sono i miei figli di carta». E questo Lettera a un bambino mai nato è un figlio un po’ speciale, frutto di una disubbidienza. «Il mio capo, allora, era Tommaso Giglio e mi commissionò una grande inchiesta sull’aborto: “Prenditi quattro mesi”, mi disse, “fai quello che vuoi e vai dove ti pare ma torna con l’inchiesta”. Dopo sei mesi tornai con il mio fascio di fogli in mano ma invece dell’inchiesta c’era il libro. Non me lo ha mai perdonato e per quindici giorni non mi ha rivolto addirittura la parola».

Diciotto anni dopo questo romanzo è un figlio che dà ancora molte soddisfazioni. La Fallaci, all’epoca, lo dedicò «da una donna a tutte le donne». Ora smentisce quella dedica. «Gli uomini sono cambiati, la maternità non è più una parola che appartiene solo alle donne», dice. «Non a caso, in alcuni Paesi, il libro è piaciuto di più agli uomini che alle donne. Anche loro possono essere mamma: nutrire, crescere, insegnare a un figlio a camminare. Ne ho conosciuti tanti di uomini così».

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